OGNI PIANETA CHE TROVIAMO È MORTO

Non so se esiste Dio e proprio questo non saperlo mi fa intuire che comunque “credo”. Qualche filosofo marxista di cui non ricordo il nome, con retaggi di una religione monoteista, ha detto che il verbo “credere” usato al posto del verbo “pensare” è solo un modo di dire dei cattolici per nascondere il loro rifiuto al pensiero critico. Su questa affermazione sono d’accordo solo in parte. Il cattolicesimo, come qualsiasi altra religione, è solo una propulsione dell’animo umano. Il nostro istinto sociale si nutre di impulsi. Quando le religioni avevano più potere, l’impulso era unico. Il “credo” scatenava guerre, sottometteva popoli interi, dava un nome a ogni struttura sociale e persino a ogni movimento umano. Era una cosa creativa, ma allo stesso tempo freddamente meccanica perché esplorava molto poco le molteplici sfaccettature dell’animo umano.

Il mondo di oggi è lontano anni luce da quella visione. Il 900 ha, in piccola parte (in tutti i luoghi del mondo), dato la possibilità che ogni impulso umano venisse espresso: dalla musica alla letteratura e fino agli orribili massacri. I primi vent’anni del millennio sono invece la profezia di Alien (un film del ‘900 che consiglio) e hanno riciclato in velocità tutto quello che il secolo precedente aveva prodotto. Un secolo che per uscire dal suo predecessore (l’800) ha al contrario sudato piombo e sangue.

Questo secolo è su questa onda di velocità e immagino che la vita tra quarant’anni, nel 2060, sarà un qualcosa che unisce visione dell’occhio, suono, cervello in una forma unica, attraverso un mondo dove gli spostamenti fisici saranno ridotti al minimo. E tra luci, suoni in lontananza delle periferie di nessun impero e viaggi nella notte attraverso onde radioattive, ci sarà, in disparte, il silenzio. Il silenzio.

Il silenzio è un’invenzione umana. In natura non esiste il silenzio e penso nemmeno nel cosmo. “Silenzio non vuole dire un cazzo”, rispose Carlos mentre stava leggendo nei miei pensieri.

Se tutto quello che ho scritto significa credere in Dio, in sostanza credo ci sia un equilibro cosmico e diverse correnti nelle quali viaggiamo, nelle quali viaggia ogni forma di vita (compresa quella minerale) presente in questo fottuto universo+nulla totale.

Che questa cosa siano solo rami di una luce che tutto attira a se e tutto respinge mi sta bene. Ma mi viene da pensare che qualcuno l’avrà pure accesa, quella luce. E allora torno alla mia condizione di essere umano attraverso quella corrente di energia piena di luci blu e di acqua e colori strani e il tubo mi riporta a una notte piena di pioggia e a una sensazione di pace universale. Stanotte ho la fortuna di dormire e l’ultimo pensiero che ho è una cosa tipo: “non penso che necessariamente Dio deve pensare a me se io penso a lui”.

(nella foto: personaggi dei fumetti D.C. comics)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *