Il pianeta selvaggio

Eli e Mau si sedettero al tavolo 5 del “Burioni’s”, il ristorante più esclusivo di Vaccinalium, la nuova città-ospedale. L’avevano costruita dopo la fase 15 su uno spazio comprendente l’intera pianura padana. Il Burioni’s era il ristorante più capiente della metropoli, aveva ben 10 tavoli in uno spazio di 5000 metri quadrati. Ogni postazione era divisa dall’altra da enormi schermi protettivi circolari sui quali andavano in onda senza interruzione le scoperte scientifiche del proprietario del locale, con tutorial su come usare le cannucce dorate, indispensabili per consumare l’unica pietanza e messe a disposizione dal ristorante. Burioni, nel 2027 – nel bel mezzo della difficile fase 8 – aveva sconfitto il coronavirus con una scoperta rivoluzionaria: la proteina spike preferiva attaccarsi alla cocaina piuttosto che alle cellule umane. Nel giro di un mese mise a punto una cura definitiva per il virus quando ormai quasi tutti i paesi si erano rassegnati al fatto che non se ne sarebbero mai più liberati. La cocaina non solo diventò legale ma fu distribuita in maniera gratuita a tutta la popolazione mondiale fino al quinto down, dopo la decisione difficile presa da Trump2 di sganciare la bomba atomica sullo stato di Guerrero, in Messico. “Nemico dell’umanità”, disse Trump2” che da lì a poco riconvertì tutte le industrie americane in laboratori di produzione di coca. Dopo le prime 5 sniffate mondiali, infatti, la coca diventò il nuovo petrolio. In Italia, naturalmente, le accise sul prezzo al grezzo della coca erano le stesse di quelle che pesavano sulla benzina, comprese quelle per la ricostruzione del Belice. In compenso l’economia mondiale subì un’accelerazione pazzesca e la movida conobbe una rinascita che ripagò i molti anni di carestia delle discoteche. L’età media del tamarro si alzò da 50 a 90 anni. Prima di sedersi al tavolo 5 la coppia fu accolta da un cameriere con camice blu e mascherina griffata. Ma non per il coronavirus. Molti altri virus, portati dagli animali più strani – compreso l’ornitorinco che oltre a scampare all’estinzione arrivò nella foresta nera per poi proliferare in tutta Europa – fecero misteriosamente la loro comparsa. I nuovi virus facevano solo pazienti asintomatici. Nessuno si ammalava, ma i virus dovevano essere curati lo stesso, altrimenti il nuovo ordine mondiale sarebbe andato in malora. La cena era prevista per le 21 ma Eli e Manu dovettero arrivare 2 ore prima. Un’ora a parlare con lo psicologo del ristorante per capire se veramente erano due A-Effe. Al Burioni’s si poteva desinare solo se era certificato l’affetto stabile dei due commensali, se si andava in coppia. Ma si poteva andare anche con un peluche di ornitorinco o con qualsiasi altro oggetto come una scarpa, i primi guanti in lattice del 2000 o una riproduzione della testa mozzata di Montagner, se l’affetto per essi era comprovato. L’altra ora di attesa era per elaborati test clinici e prelievi di sangue e di tessuti che sarebbero serviti per ricerche epidemiologiche future. Perché non si sa mai.

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